LA CARTUCCIA DA
CACCIA
Ad uso di tutti gli
appassionati che si avvicinano per la prima
volta alla cartuccia a pallini o per coloro che
avranno il piacere di cimentarsi nella ricarica
domestica, cerchiamo di fornire una sintetica
descrizione, rimandando per approfondimenti ad
alcuni testi elencati in calce alla pagina
La cartuccia da
caccia a pallini nella sua normale
configurazione è costituita da un bossolo che
costituisce il contenitore ospitante tutti gli
atri componenti. Il bossolo è costituito dal
FONDELLO (5)
e dal TUBO di plastica o di cartone (1);
il bossolo contiene alla sua base l'INNESCO
(7).
All'interno del bossolo subito sopra l'innesco e
contenuta nel fondello si trova la POLVERE DA
SPARO (6)
sopra la quale spesso è appoggiato uno
SPESSORE (4)
in plastica o cartoncino. Sopra il medesimo è
posizionata la BORRA CONTENITORE (3),
elemento in plastica con struttura simile ad un
calice che funge da contenitore dei PALLINI
(2). La
sommità della cartuccia può essere chiusa con
una coppetta otturatrice fermata dal
ripiegamento del tubo o con le pliche del
bossolo ripiegate a stella.
Descrizione sommaria dei
componenti
L'INNESCO - Iniziando ad
esaminare la cartuccia dalla parte inferiore
dell'immagine troviamo l'INNESCO. Questo
componente è l'elemento scatenante dello sparo
della cartuccia da caccia. Riceve il colpo dal
percussore del fucile e sprigiona una
fiammata che incendia la polvere direttamente a
ridosso dell'innesco.
Esistono in
commercio alcuni tipi diversificati di inneschi
(in passato molti di più), che si differenziano
sostanzialmente per la loro potenza, concetto
che non esprime altro che l'intensità della
fiammata prodotta. La ragione di tali differenze
è relativa alla potenzialità di accensione della
polvere da sparo. Esistono polveri di facile
accensione che necessitano di una ridotta
potenza dell'innesco e polveri così dette
"dure", la cui accensione più difficoltosa
necessita di un innesco più potente. Nella tabella di seguito riportata elenchiamo un
certo numero di INNESCHI commercializzati sul
territorio nazionale.
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Marca |
Prodotti |
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CX50
(potenza bassa) lacca rossa |
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CX1000 (potenza media) lacca
nera e corpo portacapsula
ottonato |
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CX2000 (potenza forte) lacca
nera e corpo portacapsula ramato |
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615
(potenza media) coprivampa
colore rosso |
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616
(potenza forte) coprivampa
colore bianco |
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684
(potenza bassa) cartoncino
coprivampa bianco |
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686
(potenza media) cartoncino
coprivampa aragosta |
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688
(potenza altissima) cartoncino
coprivampa verde (a volte color
ocra) |
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Scala di
potenza degli inneschi
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Il
FONDELLO
della cartuccia è un elemento metallico di forma
cilindrica e chiuso alla base. La stessa
superficie di chiusura ospita la sede fisica che
accoglie l'INNESCO. I fondelli sono
tendenzialmente metallici (ottone) e la parte interna che
raccorda la sede dell'innesco con le parete
esterna può avere varie forme (profilo). Il fondello
stesso può avere altezza diversa e relativa
classificazione. Entrambi gli elementi
condizionano l'efficienza del fenomeno esplosivo.
Relativamente alla
altezza del FONDELLO la stessa è
classificata con la dizione di "Tipo" e
specificata nella tabella di seguito riportata.
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Il tipo 1
(comune) è utilizzato per cariche
leggere che nel fucile da caccia
calibro 16 si attestano sui 24 gr. |
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Il tipo 2
(mezzo corazzato) è utilizzato per
cariche medie che nel fucile
da caccia calibro 16 si attestano
sui 27-28 gr. |
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Il tipo 3
(corazzato) è utilizzato per
cariche forti che nel fucile da
caccia calibro 16 si attestano sui
32 gr. |
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Il tipo 3
e il tipo 4 (super corazzato ed extra
corazzato) non è utilizzato nel
calibro 16 non essendo lo stesso
prodotto in modalità magnum o
supermagnum. |
Il profilo del
fondello ha una buona influenza sull'andamento
della combustione della polvere da sparo
e quindi sul risultato balistico del tiro di
caccia. Tale fenomeno si può identificare con un
esempio; un profilo conico, rispetto ad uno
piano, tende ad incrementare la combustione
della polvere, divenendo di fatto in maniera
variabile, un accentuatore dell'efficacia
dell'innesco. La varibilità risiede nella
accentuazione del cono e nella sensibilità della
polvere. L'effetto risultante di un profilo
conico è il diretto convogliamento della vampa
su tutta la massa della polvere da sparo
che rende più immediata la combustione
investendo con maggior violenza il propellente.
Passando da un
profilo piatto ad uno fortemente conico si
possono raggiungere e superare incrementi di
pressione di 100 Kg/cmq. Tendenzialmente un
profilo piatto del fondello è più adatto per
polveri granulari non gelatinizzate che
risultano vivaci e voluminose. Il profilo
parabolico o mezzoconico sono più adeguati per
le polveri semidense. Seguendo questi
ragionamenti va da se che il profilo conico, che
occupa un buono spazio nel fondello, sia
adeguato per polveri dense, dure d'accensione.
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